FLAVIO TOSI SABATO A PRANZO A SOLIGHETTO

 


Sabato scorso all’Antica Osteria in via Brandolini a Solighetto si è svolto un incontro conviviale del movimento "Fare!" di Treviso con Flavio Tosi (nella foto)  e la senatrice Patrizia Bisinella, uno degli appuntamenti che cadenzano il calendario del gruppo, impegnato ogni secondo sabato del mese in incontri con i cittadini, attraverso un gazebo posto presso Porta San Tommaso a Treviso. Erano presenti anche l’assessore Francesca Varaschin del Comune di Giavera e il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan.

La fine del pranzo è stata l’occasione per riflettere su alcune tematiche al centro del programma del movimento, discussione inaugurata da Roberta Garbuio, avvocato e coordinatore provinciale del gruppo, che ha raccontato le dinamiche del suo ingresso nel movimento e ha sottolineato come il movimento Fare! “proponga un pensiero differente rispetto agli altri partiti, caratterizzati da politici che non fanno nulla, a differenza di Flavio Tosi che concretizza ciò che dice. Il referendum, ad esempio, poteva essere un modo per dare una svolta al Paese”.

Pieve Tosi a Solighetto

La senatrice Bisinella ha proseguito ricordando come Fare! “abbia avuto il suo inizio 2 anni fa, senza finanziamenti e avendo tutti contro, in una terra trevigiana non semplice a causa della presenza della Lega”. “Portiamo avanti il movimento – ha ribadito la senatrice – per temi fondanti e per il futuro del Paese. Flavio Tosi ha fatto 25 anni di militanza nella Lega e io stessa sono stata per 15 anni nel partito, con il risultato di essere stati entrambi espulsi per aver chiesto delle motivazioni in relazione ad alcuni punti. Abbiamo cercato di portare avanti il movimento in un modo più libero e aggregante. È necessario tenere in considerazione i problemi quotidiani dei cittadini che faticano ad andare avanti, problemi all’ordine del giorno che solo insieme possiamo cercare di risolvere".

 


"Stiamo crescendo tantissimo anche fuori dal Veneto, abbiamo aperto sezioni in Puglia, Calabria e Lazio - ha aggiunto Bisinella - Stiamo seminando e il lavoro porta sempre i suoi frutti. Di certo non gridiamo e non usiamo slogan solo per trovare il favore della gente come fanno altri partiti, ma ci interessa stare davvero a contatto con la gente e portare le nostre istanze in materia di economia, fisco e vicinanza alle classi più deboli anche nei palazzi dei Ministeri, perché in generale gli altri partiti hanno fatto tante promesse senza mai trovare una soluzione. Abbiamo una certa attenzione alle riforme strutturali che servono per dare una svolta al Paese e per questo abbiamo bisogno dell’appoggio e del sostegno della gente. Speriamo di crescere di più”.


“Vogliamo creare un’alternativa per chi non vuole votare grillini, leghisti o il centrosinistra. – ha precisato Flavio Tosi – Chiariamo alcune cose: se usciamo dall’Europa, come tanti vorrebbero fare, siamo morti perché la speculazione internazionale ci distruggerebbe. Per quanto riguarda il tema di Roma, non è la Raggi ad essere il sindaco della città, ma Grillo al quale la Raggi chiede ogni cosa. Tutto ciò ci spinge a creare un’alternativa credibile a livello regionale. Sulla questione del referendum per l’autonomia del Veneto, bisogna ricordare come si tratti di un referendum consuntivo, cosa che comporterà l’apertura di trattative con Roma, ma che in base alla legge 116 della Costituzione si poteva fare anche 10 anni fa, senza la necessità di un referendum. Non saremo mai, però, come Trento e Bolzano: sarà solo una partita a pareggio. Quello che noi ci prefiggiamo è di fare della buona amministrazione per dare l’esempio agli amministratori locali che vogliono fare una buona politica”.
CONDIVIDI IL CONTENUTO