I tosiani dopo Tosi: Bisinella rilancia Ama Verona

Corriere di Verona

VERONA «Mi ricordate molto la prima lista Tosi, che era formata in larga parte da persone alla prima esperienza politica e che ha formato buona parte della classe dirigente della città negli ultimi anni». Il complimento più gradito, alla partecipata convention che battezza a Palazzo Camozzini la nascita dell'associazione politico-culturale Ama Verona, arriva da Flavio Tosi. L'ex sindaco che molti chiamano ancora «capo» stavolta è però solo uno degli ospiti e si fa quasi da parte: «Ognuno ha la sua autonomia, marciamo divisi per colpire uniti». Protagonisti sono semmai la senatrice Patrizia Bisinella e la sua squadra, a partire dal compagno di banco in consiglio comunale, Paolo Meloni.
Non era scontato che dopo la sconfitta elettorale del 25 giugno al ballottaggio, la lista della candidata sindaco (4,2 per cento il risultato) tentasse il rilancio. L'ambizione è, evidentemente, quella di aprire una pagina nuova, che vada oltre (ed in qualche modo superi) l'ingombrante eredità dei dieci anni di Tosi. «Vogliamo essere un laboratorio di idee, per stimolare la partecipazione anche combattendo il relativismo, il cinismo, la disaffezione dei cittadini verso la politica», spiega Bisinella. L'idea è di farlo, dentro e fuori il consiglio comunale, incalzando l'amministrazione Sboarina sui grandi temi ritenuti fondamentali per lo sviluppo della città. Uno su tutti: quel Traforo delle Torricelle che il nuovo sindaco, pur contemplandolo nel suo programma, ha definito «morto» nella versione portata avanti da Tosi. Al traforo sarà dedicato il primo di una serie di incontri programmatici. «E sul traforo - assicura Massimo Galli Righi, ex presidente Agec e ora nel direttivo di Ama Verona - incalzeremo l'amministrazione in continuazione».
In platea, ci sono reduci del decennio tosiano (gli ex assessori Caleffi e Pisa, l'attuale consigliere comunale tosiano Bozza, l'ex sovrintendente dell'Arena Girondini) ma anche tante facce nuove o quasi. «Professionisti, imprenditori, manager, studenti, artigiani che hanno condiviso con noi questa avventura», spiega il presidente di Ama Verona Floriano Rossi. Le due anime operative dell'associazione sono invece Zeno Pescarin e Benedetta Bonomo, rispettivamente segretario e vice segretario.
«Abbiamo perso le elezioni, ma il fatto di ritrovarci ancora qui è il segno della serietà del nostro gruppo verso tutti i nostri elettori - dice il primo - Ora faremo opposizione, non a prescindere come i Cinque Stelle, ma costruttiva».
La giornata di ieri, sul fronte politico, ha visto anche la celebrazione del congresso provinciale di Fratelli d'Italia, con la partecipazione di 25o delegati che hanno eletto di 58 grandi elettori che Verona invierà a Trieste per il congresso nazionale del 2 e 3 dicembre: tra gli altri, oltre al coordinatore provinciale Ciro Maschio (anche presidente del consiglio comunale), l'assessore Stefano Bertacco, Massimo Mariotti, Paolo Danieli, Camillo Cametti, Ranieri Orti Manara e Luca Mascanzoni (vice presidente dell'Istituto assistenza anziani).

Alessio Corazza

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