La "miseria" di Atlante

opinione

Il fondo salva-banche "Atlante" di recente costituzione è un po' misero nel senso che sarà dotato di fondi per circa 6 miliardi di euro quando le sofferenze sono circa l’11% degli impieghi totali e comunque si parla di decine di miliardi di euro.
La Germania nel 2008 aveva creato il fondo Soffin con dotazione però di 480 miliardi di euro pubblici per ricapitalizzare le banche; ma loro avevano i soldi e noi abbiamo invece un enorme debito pubblico che non rende possibile un’operazione simile per dimensioni.
Per quanto riguarda le sofferenze, il problema non è che la gente non vorrebbe pagare i propri debiti, è che non hanno i soldi perchè hanno perso il lavoro o chiuso la loro società.
Le banche tendono a conservare le sofferenze per anni aspettando che il debitore trovi un nuovo lavoro; tuttavia negli ultimi anni il problema si è accentuato perchè le agenzie governative sono diventate macchine letali.
Spesso e volentieri le banche non riescono a recuperare nulla perchè è già passata l'idrovora pubblica che pignora case e stipendi lasciando alle banche le briciole.
Ho il timore che aver dato allo Stato l'accesso ai conti bancari peggiorerà e di molto la situazione. Il primo problema è sempre quello della pressione fiscale, causa principale della deindustrializzazione e della  disoccupazione che porta sofferenze per le banche che quindi si irrigidiscono nel concedere i soldi. Il secondo problema è la perdita di valore; il capitale ‘produttivo’ prestato dalle banche italiane e finito nelle sofferenze veniva dalla creazione di valore dei soci/azionisti che in futuro si guarderanno bene dal rifare questo errore; questo capitale che non ritorna alle banche finisce in mano allo Stato che finanzia la spesa pubblica, ‘improduttiva’ per definizione. Finchè non si spegnerà l’idrovora la situazione è destinata a peggiorare.

Caterina Galli
Coordinatrice Emilia FARE! 
Coordinatrice Organizzativa Provinciale FARE! Parma

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