«Fare!» sbarca in Trentino

L'Adige

Approda anche in Trentino, dopo essersi diffuso in Veneto e in Lombardia, il movimento politico «Fare!», fondato dall'ex sindaco di Verona Flavio Tosi all'indomani dell'uscita dalla Lega Nord, nel 2015. A due anni dalla fondazione, la formazione mira ora a radicarsi su buona parte del Nord Italia, attraverso una fitta serie di ramificazioni territoriali che, per quanto riguarda il tipo partecipazione dal basso e il coordinamento, si ispirano esplicitamente alle liste civiche. Obbiettivo del movimento, a quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione, avvenuta nella mattina di ieri a Trento, è quello di dare vita ad un progetto di ampio respiro, che possa riunire il centrodestra in vista delle elezioni politiche e quelle provinciali del prossimo anno.

Ad oggi, il coordinamento locale, appena creato, conta all'incirca una settantina di attivisti, coinvolti sulla base della condivisione dei valori di stampo liberista e autonomista. Dal punto di vista del collocamento, invece, non sono ancora state valutate possibili alleanze con partiti e civiche esistenti. Ciononostante, a detta dello stesso Tosi, intervenuto in occasione della presentazione del coordinamento locale guidato da Diego Rossato, il posizionamento a livello provinciale rispecchierà, con ogni probabilità, quello nazionale, e si paleserà proprio in occasione della chiamata alle urne per il rinnovo dei due rami del Parlamento. «Crediamo - ha infatti detto l'ex sindaco della città scaligera, dicendo di guardare con interesse al tentativo di Berlusconi di riunire i vecchi alleati - che il centrodestra oggi abbia buone possibilità di aggregarsi in una coalizione ampia, che, sull'esempio di quanto avvenuto nel 1994, possa concorrere e vincere le elezioni politiche. In questo scenario, il movimento intende portare a Roma un approccio nuovo, più incentrato sulla partecipazione dal basso (sul modello delle liste civiche). Ovviamente quanto accade nel panorama nazionale si ripercuoterà anche a livello locale, tuttavia il nostro obbiettivo primario sono le elezioni provinciali, dove ci proponiamo di avvicinare quante più persone possibili alla politica».

In sede provinciale, ad ogni modo, il movimento si prefigge di aprirsi al dialogo con tutte le forze in campo, incluso il centrosinistra autonomista, qualora dovessero crearsi le opportunità per una coalizione di governo allargata. Al coordinamento è in fase di costruzione - ha chiarito in merito Rossato - e valuteremo ogni possibile alleanza a tempo debito».

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