Flavio Tosi lancia «Fare!» in Trentino «Le priorità sono sicurezza e lavoro»

Corriere del Trentino

TRENTO «Spero che la legge elettorale non cambi. Se c'è una cosa positiva è il sistema elettorale: così com'è adesso la maggior parte di chi viene eletto al Senato lo sarà direttamente, i territori avranno quindi i loro rappresentanti». Se la legge elettorale non venisse toccata, Flavio Tosi è sicuro che le liste civiche otterrebbero un ottimo risultato anche a Roma. L'ex sindaco di Verona ha presentato ieri a Trento il coordinamento provinciale del suo movimento politico «Fare!», orientato proprio a riproporre a livello nazionale lo schema civico.

Il «faro» trentino, simbolo scelto dal movimento, conta già «una settantina di iscritti, provenienti da mondi diversi, dislocati su tutto il territorio provinciale», ha spiegato il coordinatore Diego Rossato. Nessun accordo è ancora stato stretto con le altre forze politiche che rappresentano il «centrodestra moderato liberale» all'interno del Consiglio provinciale ma, ha sottolineato Rossato, «noi siamo aperti al colloquio con tutti e su qualsiasi argomento».

Di elezioni e accordi ha parlato ampiamente Tosi, spiegando che se la legge che regola il voto non venisse toccata «ci sarà anche una maggiore affluenza al voto, perché la gente saprà chi elegge, e chi verrà eletto risponderà direttamente al territorio». Sul fatto che a Roma non si intenda mettere mano alla legge elettorale, però, l'ex sindaco di Verona ha mostrato non poche perplessità: «Per il motivo opposto i grandi partiti cercheranno di cambiare il sistema elettorale. Resta in ogni caso il problema di fondo di due sistemi elettorali diversi per Camera e Senato, fatto che non sarà facile da spiegare agli elettori».

Tra i molti dubbi, però, lo schema seguito dal movimento in vista delle elezioni politiche appare chiaro: «Non so ancora con che nome ci presenteremo, ma sarà qualcosa che riproponga le liste civiche» ha proseguito Tosi, chiarendo poi l'intenzione di partecipare alla nuova coalizione di centrodestra con le altre forze «che si riconoscono nel modello del 1994», che ora potrà essere riproposto, come dimostrerebbe la posizione di Silvio Berlusconi. «Nel centrodestra prosegue l'ex primo cittadino di Verona ci sono visioni diverse: chi vuole vincere le politiche, cioè Silvio Berlusconi, che punta a riaggregare, e chi guarda solo la
bottega personale, come Matteo Salvini. Credo quindi che prevarrà Berlusconi, anche nel sentire della gente». E inoltre «ragionevole» pensare, secondo Tosi, che gli accordi stretti a livello nazionale vengano riproposti anche a livello locale e che l'esito delle Politiche possa influenzare le dinamiche in vista delle Provinciali.

L'ex sindaco di Verona ha anche fissato i fronti su cui «Fare!» dovrà impegnarsi in Trentino: «Sicurezza, immigrazione, tutela dell'autonomia e sviluppo economico».

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