Salvini, dammi retta: basta veti e vinceremo

Libero

Egregio Direttore,

nell'editoriale di ieri Renato Farina ha posto un quesito azzeccato: "A cosa serve regalare quella parte di centristi con simpatie per Berlusconi alla sinistra o al voto inutile?". Non ci sono dubbi: non serve a niente. O meglio: servirebbe solo ad assicurare l'ingovernabilità, visto che senza il pieno appoggio di Noi con l'Italia difficilmente il centrodestra raggiungerebbe quel 40% essenziale per garantire una guida salda al Paese. E quindi a cosa servono i veti, in questo caso di Salvini (ma direi la stessa cosa se si trattasse di un altro politico), nei confronti del sottoscritto o di chi, come me, da uomo di destra non ha mai fatto votare ai propri parlamentari la fiducia agli ultimi governi di centrosinistra? In epoca di fake news si può dire di tutto per screditare il rivale politico, che tale però non dovrebbe essere visto che tutti nel centrodestra stiamo lottando sullo stesso fronte perché non siano i pericolosi e incapaci grillini a decidere le sorti dell'Italia, oppure la sinistra delle tasse e dell'immigrazione di massa. La realtà però è certificata dagli atti del Parlamento, facilmente consultabili, quindi basta "bufale". Mi si rinfaccia di aver sostenuto il "sì" al referendum costituzionale? L'ho fatto, così come altri politici di centrodestra e lo rifarei: è stato Renzi, ammazzandola e trasformandola in un test su se stesso, a politicizzare una consultazione che di politico non avrebbe dovuto avere nulla. Il testo della riforma era frutto del Patto del Nazareno: relatori la Finocchiaro e Calderoli. I contenuti erano più di destra che di sinistra tant'è che Confindustria e Coldiretti erano a favore. Se avesse vinto il "sì" oggi non avremmo una legge elettorale che non decreterà alcun vincitore, se non in caso di raggiungimento del 40%. Quindi mettiamo da parte le antipatie personali e lasciamo che Noi con l'Italia possa dare il suo pieno contributo alla vittoria del centrodestra.

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