Sicurezza: a Trento troppo permissivi rispetto a Verona

L'Adige

«La questione della sicurezza a Trento è dovuto ad un'amministrazione cittadina che non fa rispettare con sufficiente rigore le ordinanze di ordine pubblico. A Verona siamo riusciti a risolvere gli stessi problemi attraverso un contrasto serio ed efficace degli episodi di microcriminalità e di degrado urbano». L'ex sindaco della città scaligera Flavio Tosi, a Trento per presentare il coordinamento locale dei movimento «Fare!», non ha dubbi in merito ai provvedimenti che dovrebbe prendere la Giunta del capoluogo per dirimere una volta per tutte il problema della sicurezza. Dalle ordinanze del sindaco, alla pressione continua delle forze dell'ordine sui soggetti che delinquono oppure che disturbano il regolare svolgimento della vita nel centro urbano, l'ex primo cittadino noto in tutta Italia per aver proibito alcuni comportamenti solitamente tollerati (tra cui il sedersi sulle scalinate dei palazzi storici o mangiare nei pressi dei monumenti storici) - ha messo a confronto le esperienze di Trento con quelle di Verona, rilevando quello che ha definito come un atteggiamento «eccessivamente accondiscendente» da parte dell'amministrazione locale. «La sicurezza - ha detto - si promuove con azioni continue di dissuasione da parte delle forze dell'ordine. Le ordinanze sono necessarie, ma se non vengono fatte rispettare non servono a nulla. Nella nostra città, attraverso l'intervento mirato della Polizia locale, siamo riusciti a portare avanti un'azione di disturbo continua nei confronti dei soggetti che delinquono, mettendoli nelle condizioni di non poter esercitare i loro traffici. A Trento, a quanto pare, si è stati troppo permissivi verso chi non rispetta le regole»

CONDIVIDI IL CONTENUTO