Tosi: «Sicurezza, Trento troppo debole»

Trentino - Trento

TRENTO. «Sulla sicurezza a Trento c'è troppa debolezza. Ci vuole più polso, come abbiamo fatto noi a Verona. Adesso tutti gli accattoni prendono il treno e lasciano Verona per venire qui da voi perché nessuno gli rompe le scatole». Flavio Tosi, ex sindaco della città scaligera, lascia da parte il bon ton istituzionale, del resto mica è più primo cittadino, e attacca il collega Alessandro Andreatta, accusato, senza mai essere nominato, di essere troppo debole con spacciatori e accattoni. Tosi, in città per presentare la sezione trentina del suo movimento Fare guidata dall'alense Diego Rossato, non ci è andato per il sottile e ha attaccato gli ex colleghi amministratori trentini: «I giornali di Trento li leggiamo anche a Verona. Vediamo che qui avete un grosso problema di sicurezza e microminalità. So anche io che gli amministratori locali non possono fare tutto, ma da qui a dire che non si può fare nulla ce ne corre. Prendano esempio da noi. A Verona siamo riusciti ad allontanare accattoni, piccoli spacciatori, disturbatori e so che molti vengono qui in Trentino. Con questa gente ci vuole polso, non bastano le ordinanze. Noi a Verona abbiamo anche gli uomini che le applicano alla lettera. Abbiamo tutta una serie di regole e divieti, dal divieto di mangiare seduti sulle scale, al divieto di sedersi per terra nei giardini, passando dai divieti di denudarsi. Ma l'importante è che la polizia locale faccia rispettare questi divieti. Per quanto riguarda lo spaccio, io avevo un comandante che veniva dalla polizia e aveva costruito una squadra che faceva indagini contro gli spacciatori».Sul piano politico, Tosi ha detto che la sua forza politica si colloca saldamente nel centrodestra e che mira prima alle elezioni politiche, ma poi anche alle provinciali d'autunno: «E' sicuramente lo schieramento più pragmatico. Basta vedere quello che sta accadendo adesso con le polemiche del centrosinistra contro il ministro Minniti che fa quello che andava fatto molto prima sull'immigrazione. Non fa altro che seguire quello che aveva fatto Maroni, eppure nel centrosinistra lo contestano, ma i cittadini vogliono ordine e chiedono di esser difesi. Ci vuole polso anche in questo».Tosi ha anche spiegato che auspica che la legge elettorale non cambi: «Secondo me le norme che ci sono adesso sono le migliori. Soprattutto perché lasciano le preferenze e al Senato tutti sarebbero eletti con le preferenze. Ma proprio per questo motivo, temo che i grandi partiti le vogliano cambiare. Non permetteranno che si arrivi al voto senza le preferenze e per questo motivo penso che si metteranno d'accordo per fare una legge prima delle elezioni. Non potranno rimetterele liste bloccate perché la Corte Costituzionale lo ha vietato, però qualcosa faranno». Tosi ha anche difeso l'autonomia del Trentino: «Qui non si tratta di togliere l'autonomia a chi ce l'ha già, ma di darla a chi non ce l'ha ancora. Anche perché lo Stato non brilla certo per efficienza».

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